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I 5 migliori palchi degli Iron Maiden (e i 5 peggiori)

Aggiornamento: 3 giu


I concerti Iron Maiden sono sempre stati associati a grandi robot, esplosioni e complesse scenografie. Anche se negli ultimi anni 20 anni non ha mai cambiato la struttura del loro palco, è innegabile che la band abbia un'occhio di riguardo per le produzioni che porta in giro per il mondo, cosa che ha contribuito alla popolarità del gruppo. Vogliamo quindi parlare di cinque occasioni in cui i Maiden si sono superati nel creare un ambiente perfetto per eseguire le loro canzoni e, allo stesso modo, vogliamo anche ricordare cinque produzioni che invece non sono state all'altezza.

Premettiamo che è una lista puramente personale (d'altronde si va puramente a gusti qui), quindi fateci sapere se siete d'accordo con noi oppure no!


I 5 migliori palchi degli Iron Maiden (per noi)


Ecco la nostra top five di quelli che consideriamo le migliori produzioni realizzate dalla band, non solo a livello puramente estetico ma anche di concept.


5. World Slavery Tour (1984-1985)

Il tour in supporto Powerslave è forse il più iconico degli Iron Maiden. Non solo perché è stata una delle più grandi tournée di sempre ma anche per via dello storico palco, decisamente all'avanguardia per i tempi. È stato il primo vero e proprio tour dei Maiden ad avere una produzione davvero enorme, cosa che poi è diventata un po' il simbolo della band. Tra Eddie-Mummia giganti, sarcofagi e geroglifici in ogni dove, il palco del World Slavery Tour (così come quello del 2008, un rifacimento un po' rinnovato) è senza dubbio uno dei più amati dai fan.


4. Maiden England (2012-2014)

Spesso trascurata, la produzione del Maiden England ("remake" del Seventh Tour of a Seventh Tour) è stata una delle più esplosive mai realizzate dagli Iron Maiden. Sebbene il tema del ghiaccio/bianco abbia forse reso troppo monocromatica la scenografia, non si può negare che a livelli di pyro qui la band fosse al top. Tra airburst, fontane, fuochi d'artificio e lanciafiamme, praticamente ogni canzone aveva la sua dose di effetti speciali. Tutto questo senza parlare degli oggetti di scena, tra cui l'immenso Eddie della copertina di Seventh Son con tanto di fiamma in testa e "bambino" robotizzato in mano. È stato l'ultimo Big Eddie a essere realizzato in polistirolo, silicone e fibra di vetro, mentre tutti quelli venuti dopo sono semplicemente dei gonfiabili.





3. Seventh Tour of a Seventh Tour (1988)

Se la versione del 2012 puntava molto sugli effetti pirotecnici, il palco originale del Seventh Tour of a Seventh Tour giocava tutto sulla sua complessa (e costosa!) scenografia. Qui, ancora più che nel recente remake, i ghiacciai e gli iceberg fanno immergere lo spettatore nella fredda copertina di Seventh Son. Se pensiamo che era solo il 1988 il tutto assume un valore ancora più grande. Del resto, è stato anche il motivo per cui la band ha rischiato la bancarotta, finendo per diminuire drasticamente gli oggetti di scena a partire dal tour successivo.


2. The Book of Souls World Tour (2016-2017)

Nel 2016 gli Iron Maiden avevano decisamente fatto i loro compiti a casa. Dopo lo stop forzato nel 2015 a causa della malattia di Bruce, la band è tornata in gran spolvero sui palchi di tutto il mondo, portando con sé una delle sue migliori produzioni di sempre. Qui hanno centrato il punto alla perfezione: il palco era a tutti gli effetti un tempo Maya. Sebbene rispetto ad altri tour magari i pyro erano presenti in maniera minore, i giochi di luci uniti agli oggetti di scena creavano un'atmosfera che si addiceva perfettamente con il tema del disco. Vogliamo poi parlare del cerchio luminoso contenente l'immagine di Eddie che veniva mostrata durante Blood Brothers? Oppure delle torri laterali che, durante la conclusiva Wasted Years, si giravano per mostrare i volti dei membri della band?



1. Legacy of the Beast World Tour (2018-2022)

Quando inizi con uno spitfire gigante che sorvola il palco, sai già che quel tour avrà la migliore scenografia di sempre. E in effetti è innegabile che il Legacy of the Beast abbia avuto la più elaborata produzione nella storia della band. Per la prima volta abbiamo visto il concetto dei "reami", con un palco che cambiava completamente tra un set e l'altro. Abbiamo visto un Icaro gigante. Abbiamo visto un detonatore di TNT. Abbiamo visto una vera e propria chiesa in versione Iron Maiden. E fuoco. Tanto fuoco.




I 5 peggiori palchi degli Iron Maiden (per noi)


Parliamo ora dei cinque palchi con cui gli Iron Maiden, vuoi per mancanza di budget oppure per mancanza di idee, non hanno rispettato le aspettative.


5. No Prayer on the Road (1990-1991)

L'idea di avere una produzione estremamente basilare per far finta di essere tornati agli esordi può essere anche apprezzabile, tuttavia è risaputo che il vero motivo per cui il palco del tour di No Prayer for the Dying era così scarno era semplicemente che la band aveva finito il budget con le scenografie del Seventh Tour of a Seventh Tour. Non c'è molto da dire qui, perché effettivamente non c'era praticamente nulla sul palco se non gli amplificatori Marshall, la stessa idea che altre decine di band Rock e Metal avevano già avuto.


4. World Piece Tour (1983)

Nonostante una band in formissima e una scaletta incredibile, il palco del tour di Piece of Mind è stato uno dei più insensati nella storia degli Iron Maiden. Non c'era un tema generale, c'erano semplicemente pochi oggetti di scena che sembravano messi lì a caso tanto per avere qualcosina oltre ai musicisti sul palco.


3. Ed Hunter Tour (1999)

Anche qui il problema non era la produzione in sé ma piuttosto la mancanza di una idea precisa di quello che si voleva fare. C'era la copertura del palco a quadretti del tour di Piece of Mind, qualche richiamo al tour di Powerslave e poco altro. Inoltre la band aveva deciso di non utilizzare le classiche backdrop ma di realizzarne di nuove in computer grafica, forse per mantenere il tema del videogioco (e chi l'ha giocato sa quanto era orribile). Inutile specificarlo, ma quei teloni sono tra i più brutti mai utilizzati dagli Iron Maiden.


2. Brave New World Tour (2000)

L'Eddie in versione uomo di vimini era carino. E con ciò abbiamo terminato gli aspetti positivi di questa produzione. Ancora una volta è chiaro che la band non avesse un'idea ben preciso di cosa volesse fare, e quei tralicci messi lì a caso facevano sembrare il tutto come un "work in progress". Per non parlare delle finte fiamme che uscivano su Iron Maiden.


1. The Future Past Tour (2023-2024)

"Ma come, ritenete l'ultimo palco dei Maiden uno dei più brutti?"


Magari oggettivamente non è nemmeno così male, ma parliamoci chiaro: dopo il Legacy of the Beast tutti si aspettavano qualcosa di incredibile. Il tema del tour offriva un sacco di spunti interessanti (Bruce aveva addirittura accennato ad una Delorean volante!) ma purtroppo la band non li ha saputi cogliere. Carina l'idea dei led che ricoprono la struttura delle luci e della passarella, ma non fanno comunque dimenticare quei due, orribili, schermi ai lati. I Maiden non hanno mai utilizzato schermi durante i loro show e vedendo il risultato nel Future Past Tour bisognerebbe essere grati di ciò. Quei due pannelli non hanno alcun senso di esistere per il 90% del concerto. Nella maggior parte del set sono solo un continuo della backdrop sottostante, e se non si ha una visuale completa e centrale di tutto il palco è certo che vedrete la prospettiva sfasata. Le animazioni che vengono mostrate sono basilari e, dal momento che solo quelle due piccole parti sono a schermo, non creano minimamente l'effetto d'immersione che avrebbe una normale backdrop. Non parliamo poi del fatto che con la luce del sole non si vedono nemmeno le immagini nei pannelli.


Parlando di effetti pirotecnici non c'è molto da dire, dal momento che vengono utilizzati solo ad inizio show e su Hell on Earth. Una Death of Celts sarebbe un pezzo adattissimo per avere esplosioni durante la sua lunga parte strumentale, così come la stessa Alexander the Great, ma invece la band ha deciso di utilizzare tutti i fuochi solamente sull'ultima traccia di Senjutsu, per quasi tutti i 10 minuti di durata.


Infine come non menzionare l'Eddie in versione Big Babol?

Con quel rosso scolorito che a momenti sembra rosa, è chiaro che questo sia uno dei peggiori gonfiabili mai utilizzati dagli Iron Maiden. Deve essersene accorta anche la band stessa, visto che per la prima volta l'uscita del Big Eddie è accompagnata anche dall'Eddie Walker, in questo caso quello di Senjutsu, fatto decisamente meglio (del resto viene direttamente dal Legacy of the Beast Tour 2022!).


Insomma, magari non è il più brutto palco dei Maiden, ma viste le aspettative (e il budget) sicuramente è uno dei più deludenti.



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Commenti (1)

Deja-Vu
Deja-Vu
Jun 02

Migliori:

1 - Legacy of the Beast

2 - The Future Past Tour

3 - The Book of Souls World Tour

4 - Somewhere Back in Time

5 - Maiden England


Peggiori:

1 - Eddie Rips Up

2- Ed Hunter

3- Brave New World Tour

4- No Prayer On The Road

5- Dance of Death


Menzioni d'onore:

1 - Fear of the Dark

2- World Slavery Tour

3- The Final Frontier 2011



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