Bruce Dickinson parla del debutto con gli Iron Maiden a Bologna!



In una lunga intervista con il magazine Kerrang!, il cantante degli Iron Maiden Bruce Dickinson ha spiegato quali sono stati gli shows per lui più importanti, quelli che lo hanno cambiato profondamente rendendolo la persona che è oggi. Tra i tanti, il primo che nomina è proprio quello del suo debutto con gli Iron Maiden, che si tenne al Palasport di Bologna nel 1981. Ecco cosa ha detto:


Killer World Tour, Bologna, Italia - 26/10/1981


"Suonavo già con la mia ex band, i Samson, ma questo era molto diverso! Ho sempre detto che era come se un calciatore passasse dal Wycome Wanderers al Manchester United. All'improvviso sei in Premier League, o almeno è così che ci si sente. Con i Samson, non abbiamo mai suonato al di fuori del Regno Unito. A malapena era stato all'estero, sul serio. Avevo fatto un paio di gite scolastiche e qualche vacanza invernale con una ragazza quando ero all'università, tutto qui. Quindi, all'improvviso, fare un tour di cinque date con i Maiden è stato enorme! Ci è voluta un'eternità per arrivarci, perché usavamo un tour bus che non mi è sembrato così affidabile, ma è stato comunque emozionante perché non ero mai stato su un tour bus prima di allora. Dopo circa 18 ore mi stavo stancando, ma ho pensato: 'È meglio che mi abitui'. Ad un certo punto, il tappeto al centro dell'autobus ha iniziato a levitare. Ho pensato: 'Questo è strano...' e si è scoperto dopo che c'era un portello aperto nel pavimento che dava sulla strada! [Riguardo allo show] Non credo effettivamente di aver aperto gli occhi per le prime quattro canzoni. E, naturalmente, la crew, che era stata in tour con i Maiden per un po', mi guardava e giudicava. Tutti mi guardavano come se avessi due teste! Ma sapevo che sarebbe successo, e sapevo anche che dovevo solo andare avanti. E non stavano nemmeno 'provando' me e basta, ma anche roba da Number of the Beast che nessuno aveva ancora sentito, quindi era tutto molto diverso da quello che [i fans] conoscevano. Dopo lo spettacolo mi sentivo come se avessimo fatto un buon lavoro, ma non mi sembrava di aver conquistato tutti con un concerto. Mi sentivo come se fosse tutto ancora work in progress. Stavamo preparando materiale, e ciò è durato un po', ma sapevamo che stavamo andando nella giusta direzione - le nuove canzoni ci davano la pelle d'oca, e sapevamo che avremmo sentito un grande cambiamento".

Qui sotto potete ascoltare un bootleg di quella sera:



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