Paul Di'Anno: il film "Iron Maiden's Lost Singer" in uscita quest'estate
- Frank Travagli
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Durante il corso di quest'estate verrà pubblicato il film Iron Maiden's Lost Singer, una pellicola che racconterà gli ultimi anni di vita di Paul Di'Anno, ex cantante degli Iron Maiden che è venuto a mancare ad ottobre 2024. Di seguito il comunicato ufficiale:
La vita e la carriera del pioniere dell’heavy metal Paul Di’Anno, la voce potente degli esordi degli Iron Maiden, saranno celebrate nel prossimo documentario Di’Anno: Iron Maiden’s Lost Singer, in uscita per Cleopatra Entertainment questa estate. In un film crudo e profondamente intimo, il regista Wes Orshoski cattura il compianto cantante mentre attraversa una vera e propria giostra emotiva negli ultimi anni della sua vita. Con la partecipazione di James Hetfield (Metallica), Gene Simmons (Kiss), Steve Harris degli Iron Maiden e membri di Exodus, Slayer, Megadeth, Overkill e Sepultura, il film racconta come due fan degli Iron Maiden incontrino Di’Anno nel momento più basso della sua esistenza e decidano di aiutarlo a ritrovare la salute e a rilanciare la sua carriera. Costretto sulla sedia a rotelle dalla metà degli anni 2010, la salute di Di’Anno è ulteriormente peggiorata durante la pandemia di Covid-19, quando quei due fan hanno avviato una campagna di crowdfunding che lo ha infine portato a trasferirsi in Croazia, dove – grazie all’aiuto dei fan e dei medici – ha vissuto una svolta sorprendente: senza soldi, si è riunito con i suoi ex compagni degli Iron Maiden, si è innamorato e ha infine compiuto un ritorno eroico e carico di dramma sul palco. Tutto questo è documentato in Di’Anno: Iron Maiden’s Lost Singer, che Orshoski ha iniziato a girare nel 2017. «Per anni non c’era molto da filmare», racconta Orshoski, già autore di Lemmy, il documentario sul frontman dei Motörhead Lemmy Kilmister, e di The Damned: Don’t You Wish That We Were Dead. «Paul era in attesa di interventi chirurgici che i medici nel Regno Unito non approvavano. Si trovava in un luogo incredibilmente oscuro. Ma una volta arrivato in Croazia, i fan e i medici gli hanno dato la speranza che cercava disperatamente. È stato bellissimo assistere a tutto questo. Volevo realizzare un film diverso da qualsiasi altro rock documentary mai visto. E alla fine, credo che ci siamo riusciti». Una delle icone della New Wave of British Heavy Metal tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli ’80, il londinese Di’Anno contribuì a lanciare gli Iron Maiden a livello mondiale, cantando in due degli album più fondamentali della storia del metal: l’esordio omonimo Iron Maiden del 1980 e il celebrato seguito Killers, pubblicato nel 1981. In una delle saghe più epiche della storia del metal, Di’Anno lasciò la band nel 1981 e venne sostituito da Bruce Dickinson, dando origine a un dibattito infinito tra i fan su quale formazione e quale cantante siano stati (o siano tuttora) i migliori. Un dibattito che continua ancora oggi, quasi 50 anni dopo. Orshoski ha completato il film (girato in Inghilterra, Croazia, Brasile e Stati Uniti) poco prima della morte di Di’Anno, avvenuta nell’ottobre 2024 all’età di 66 anni. Di’Anno: Iron Maiden’s Lost Singer è già stato proiettato in vari festival cinematografici europei e verrà distribuito in tutto il mondo sia sulle piattaforme di streaming sia in formato DVD e Blu-ray.
