No: il tour degli Iron Maiden NON è un flop (neppure San Siro)
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In un mondo (prevalentemente social) sempre più polemico riguardo a tutto e in cui tutti vogliono essere esperti in qualcosa, anche solo per pochi istanti, era inevitabile che prima o poi si arrivasse a parlare degli Iron Maiden. Non offrendo molti stimoli per scatenare dibattiti, gli utenti - metallari e non - hanno deciso di buttarsi su qualcosa che, almeno di primo impatto, dovrebbe essere oggettivo: le vendite dei loro show. Il web si è quindi armato di tastiere e screenshot e ha deciso di "rivelare a tutti come stanno le cose", forte delle controversie dovute allo scandalo dei biglietti regalati per i concerti di Elodie e della bufera seguita alla divulgazione dei prezzi per lo spettacolo dei Maiden a San Siro.
Il punto di queste accuse è sempre lo stesso: gli Iron Maiden non starebbero vendendo abbastanza biglietti per il loro tour 2026, costringendo gli organizzatori ad abbassare la capienza delle location. Addirittura c’è chi parla di fantomatiche cancellazioni. A supporto di questi commenti vengono condivisi screenshot che mostrano mappe virtuali dei concerti che, effettivamente, non lascerebbero presupporre delle buone vendite. Questi post sono rapidamente usciti dall'ambiente strettamente metallaro e sono diventati motivi di discussione anche tra il pubblico più generalista, tanto che ormai quando si cercano notizie su San Siro il primo risultato è un link a Reddit in cui gli utenti evidenziano il flop della band; anche IA come Gemini o Chat GPT a volte sembrano confermare basse vendite per il tour.
Ma le cose stanno davvero così? Ovviamente no.
Innanzitutto bisogna guardare chi pubblica certe "notizie": gli Iron Maiden hanno cinquant’anni di carriera e qualche hater disoccupato che passa le giornate ad insultarli ce l’hanno sicuramente; inoltre bisogna vedere se la persona che sta condividendo questi "scoop" abbia davvero idea di come funzionano le vendite, sia per i Maiden che in generale. Più di un utente ci ha fatto notare, anche in buona fede, come per il 2025 la pagina del tour fosse piena di avvisi di "SOLD OUT" o "Bassa Disponibilità", mentre ora non c’è niente di tutto ciò. Il motivo non ha nulla a che vedere con le vendite del tour, ma con la "pigrizia" del management: basti pensare che in trent’anni gli Iron Maiden hanno aggiornato la disponibilità dei loro show solo in due occasioni (2013 e 2025), tra l’altro in maniera piuttosto approssimativa e abbandonando l’idea in corso d’opera. Eppure alcune persone utilizzano questo fatto come prova a favore della teoria del flop.
La verità è che, solo con i circa 30 concerti del 2025, il Run For Your Lives Tour è già il tour più di successo della storia della band per quanto riguarda gli incassi. Con le date del 2026 diventerà anche il tour visto da più persone, battendo addirittura il Legacy of the Beast (che però è durato tre anni e ha avuto 140 concerti invece di 90).
Ciò detto, è innegabile che le vendite per gli show europei di quest’anno siano più lente rispetto al 2025, ma sarebbe strano il contrario. La band è appena passata con lo stesso spettacolo ed è chiaro che ci sia meno domanda, vista anche la concorrenza spietata e i prezzi richiesti dagli organizzatori. E se è vero che alcune location saranno ben al di sotto della loro piena capienza, va anche chiarito che ciò non si traduce automaticamente in un flop: lo stadio di Atene, ad esempio, può arrivare a contenere 80mila persone per i concerti - numeri che gli Iron Maiden hanno solo sfiorato nei loro più grandi show fuori dai festival - ma comunque il 99% degli artisti utilizza una capienza ridotta, spesso non arrivando neppure a 30mila spettatori (come Rammstein e Guns N’ Roses). I Maiden invece avranno almeno 35mila fan, stabilendo un nuovo record personale in Grecia.
Ma non sarà solo la terra ellenica a regalare nuovi primati alla band: gli show in Bulgaria, Romania, Slovacchia, Francia, Portogallo, Canada, Costa Rica, El Salvador, Nuova Zelanda e Australia faranno registrare nuovi traguardi a Steve e soci, e tutto questo senza nemmeno contare la leg dello scorso anno.
Ci sono degli show che forse non stavano andando proprio benissimo (Bucarest e Knebworth), ma mancano ancora diversi mesi all’inizio del tour e non è detto che la situazione non possa migliorare, specialmente per il secondo vista tutta la pubblicità generata dal rebrand in EddFest.
E San Siro?
Al Meazza non ci sarà il pienone, ormai è appurato. Tuttavia si replicherà sicuramente il record di Padova dello scorso anno, confermando il mercato italiano come uno dei migliori per gli Iron Maiden. Certo, sarebbe stato bello vedere un San Siro strapieno, ma al secondo giro dopo meno di un anno era abbastanza impossibile. Le vendite dimostrano comunque che i Maiden hanno i numeri per riempire l’impianto (immaginatevi se nel 2025 la band si fosse esibita al Meazza di sabato…). E chissà: magari nel 2028 ci torneranno nuovamente con l’obiettivo non (solo) di guadagnare tanto, ma anche di registrare il tutto esaurito.
̶C̶e̶r̶t̶o̶,̶ ̶a̶b̶b̶i̶a̶m̶o̶ ̶g̶i̶à̶ ̶p̶a̶u̶r̶a̶ ̶p̶e̶r̶ ̶i̶ ̶p̶r̶e̶z̶z̶i̶.̶
