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Iron Maiden - Burning Ambition, le prime recensioni premiano il film: "Una vera lettera d’amore alla band"

  • 1 ora fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Sono state pubblicate le prime recensioni per Iron Maiden: Burning Ambition, il documentario sulla band inglese prodotto da Universal Pictures e in uscita nei cinema italiani il 14 maggio (QUI la lista delle sale).


Generalmente il film è stato accolto molto bene dalla critica. Louder Sound definisce il documentario "un'impressionante candelina su una torta di compleanno monumentale", mentre Loudwire evidenzia come "i fan sono al centro di tutto". The People's Movies ne ha apprezzato il livello tecnico, specificando che "il film è audace e avventuroso, con scelte coraggiose e senza mai giocare sul sicuro". Heavy Mag lo definisce "un trionfo dello spirito; una storia di determinazione, grinta e passione che è tanto ispirante quanto informativa", mentre Time Out spiega che è "una gioiosa lettera d’amore ai Maiden, semplice e diretta".


Il documentario non sembra comunque esente da difetti. Louder Sound spiega che la morte di Paul di'Anno non viene esplorata e Paul Day (primo cantante del gruppo, venuto a mancare l'anno scorso) non viene menzionato fino ai titoli di coda; The People's Movies fa notare come l'era di Blaze Bayley venga sì citata, ma un attimo dopo il film passa al ritorno di Bruce Dickinson. Non sembrano esserci particolari eventi inediti e il tutto si concentra molto sugli anni '80, lasciando poco spazio a ciò che è venuto dopo (sebbene si arrivi fino al primo concerto del Run For Your Lives Tour).

Tutte le recensioni concordano però sul fatto ch il momento più intenso è quello in cui Nicko McBrain si sfoga contro Bruce per come si è comportato poco prima del suo abbandono nei primi anni '90 - "è chiaro che quel momento ha avuto un impatto duraturo su di lui".



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