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Ecco perché non potete perdervi il concerto degli Iron Maiden a Milano!



Nessuna radio hit.

Snobbati da istituzioni come la Rock & Roll Hall of Fame o il Glastonbury Festival.

Ignorati dai mass media.


Eppure, nonostante tutto questo, gli Iron Maiden sono una delle più grandi band del pianeta, e la loro crescita non accenna a fermarsi neanche adesso dopo quasi 50 anni di attività. Con più di 100 milioni di album venduti e oltre di 2000 concerti all'attivo in tutto il mondo (letteralmente!), la band di Steve Harris ha rivoluzionato per sempre la musica rock e non solo. Adesso è pronta a tornare in Italia, dopo lo sciagurato non-concerto dell'anno scorso.


Il 15 luglio saranno infatti gli Iron Maiden gli headliner del Return of the Gods Festival, il quale si terrà all'Ippodromo SNAI San Siro di Milano. Steve e compagni sono pronti a farvi entrare nella Time Machine per portarvi a spasso nel tempo!



LA SCALETTA



Gli Iron Maiden avevano da subito detto che questo tour sarebbe stato incentrato sia sull'ultimo album Senjutsu sia sul tanto ignorato (dalla band!) Somewhere in Time.

Fin dall'annuncio delle prime date in molti avevano sperato di sentire nuovamente la opener del 1986 come traccia che dà inizio allo show. Infatti, chi era presente alla prima data di questo Future Past Tour si ricorda sicuramente di una cosa: il silenzio prima del tema di Blade Runner. Nonostante l'entusiasmo fosse alle stelle, chiunque dentro all'arena voleva sentire per primo quello che sarebbe stato l'intro che avrebbe dato via a tutto il concerto.


Il boato del pubblico subito dopo ha confermato che le aspettative erano state rispettate.


Da lì in poi, è stata una giostra di emozioni e lacrime probabilmente senza precedenti per uno show dei Maiden. Dall'indimenticabile inizio synth di Caught Somewhere in Time alla batteria di The Prisoner, dal leggendario assolo di Stranger in a Stranger Land fino allo spettacolare ritornello di Hell on Earth: non commuoversi diventa difficile.

Ma tanto sappiamo che basta dire una sola parola per convincervi che questa sia una delle setlist migliori della band: Alexander.



IL PALCO


Alzi la mano chi pensava non avrebbe mai visto gli Iron Maiden usare degli schermi: 🖐. Eppure anche questo è successo!

Il palco di questo Future Past, per quanto non elaborato come quello del Legacy of the Beast Tour, è sicuramente già iconico!


Tra i led presenti da tutte le parti e un'infinità di Eddie, la mascotte della band, anche gli occhi avranno la loro parte, statene certi!



PS: occhio al caldo durante Hell on Earth 🔥




QUESTO È IL TOUR DI ADRIAN

Se siete amanti della chitarra dovreste partecipare allo show solamente per godere del lavoro che Adrian Smith sta facendo ogni sera. Sia che si parli dei pezzi leggendari di Somewhere in Time in cui i suoi assoli regnano incontrastati o si pensi ai riff dei pezzi nuovi come Days of Future Past, è innegabile che il chitarrista sia il membro dei Maiden che risalta di più in questo tour.


BRUCE DICKINSON NON HA RIVALI


A 64 anni e dopo un tumore chiunque si aspetterebbe un normale e fisiologico calo nelle performances di Bruce. Ma a questo Bruce non importa e lui continua a superare i suoi limiti!

Le versioni dei pezzi di Somewhere in Time probabilmente sono le migliori che si possano trovare, anche meglio di quelle provenienti dal tour dell'86/87. Pezzi nuovi come Time Machine o Death of the Celts sono invece già classici anche grazie alla sua interpretazione. "Screamare for him" non è mai stato così piacevole!


Se volete un assaggio di come Bruce canta Alexander the Great, comunque, ecco qui:





È UN CONCERTO DEGLI IRON MAIDEN. PUNTO.

Dai, non giriamoci attorno: anche chi non li apprezza non può negare che la band che oscurerà i Maiden dal vivo deve ancora nascere!


Uno dei pochi gruppi che gode del rispetto di chiunque, uno che riesce a unire tre generazioni e farle cantare all'unisono canzoni che in radio o altri media non passano neanche per errore. Un gruppo che ti lascia a bocca spalancata mentre sei sulla via del ritorno a casa, ancora incredulo di quello che hai visto e sentito.


Quello di Milano per noi Italiani sarà anche uno show più sentito del solito, dal momento che Steve e compagni non si esibiscono nel nostro paese dal 2018, e potrebbe essere la prima e unica tappa italiana del Future Past Tour.


Ci sono tutti gli ingredienti per un concerto indimenticabile, destinato a rimanere nel cuore di molti di noi.


Potete acquistare i biglietti per lo show QUI!





















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