Bruce Dickinson su Iron Maiden - Burning Ambition: "Non volevamo essere coinvolti a livello editoriale"
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In una recente intervista con Louder Sound, Bruce Dickinson ha spiegato perché gli Iron Maiden non hanno supervisionato il film sulla band, Burning Ambition (in uscita nelle sale italiane il 14 maggio).
“Quando abbiamo saputo che ci sarebbe stato un documentario, la prima cosa è stata che non volevamo davvero essere coinvolti a livello editoriale o cose del genere. Bisogna avere un approccio totalmente distaccato, perché vuoi che qualcun altro lo guardi e racconti la storia. Ovviamente ci sono così tante cose… questo documentario potrebbe durare dieci ore, ma a quel punto tutti perderebbero la voglia di vivere. Quindi bisogna rendere la storia concisa. Ci saranno fan che diranno: ‘Oh, si sono dimenticati questo’ oppure ‘E quell’altra cosa?’ - sì, certo - ma per chi non conosce la storia degli Iron Maiden questa è una grande introduzione alla band. Proprio per questo volevamo uno sguardo esterno sulla nostra carriera e non puoi davvero stare lì a metterci mano continuamente, entrando ogni cinque minuti a dire: ‘Cambia questo’ oppure ‘Questa cosa non mi piace’,” continua. “‘Oh, i miei capelli sembrano in disordine in quella foto!’ Tutte quelle stronzate lì. Non siamo un branco di barboncini. È un po’ senza filtri, con tutti i difetti in bella vista, ma penso che sia fantastico. Non c’è niente lì dentro che vorrei cambiare.”
