5 ragioni per cui non potete perdervi gli Iron Maiden a San Siro (e una per farlo)
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Nonostante siano passati da noi neppure un anno fa registrando un pubblico record, gli Iron Maiden si apprestano già a tornare su un palco italiano, e questa volta lo fanno puntando dritti al cielo: con uno show leggendario allo Stadio San Siro di Milano.
L'appuntamento è fissato per il 17 giugno (biglietti in vendita QUI) e si preannuncia la solita, grandiosa serata fatta di cori, sudore e passione. Anzi, a dire il vero, questa data ha il sapore di qualcosa di molto più speciale del solito.
Se siete ancora indecisi se affrontare o meno la trasferta milanese, abbiamo provato a semplificarvi la vita. Ecco cinque motivi per cui è tecnicamente impossibile perdersi questo concerto, più un sesto che, in realtà, sarebbe l'unico a giustificare la vostra assenza.
1. LA SCALETTA DEI SOGNI

Qualche anno fa abbiamo chiesto ai nostri fan di stilare la loro setlist ideale degli Iron Maiden. Il risultato? Una scaletta che ricalca quasi perfettamente l’attuale tour celebrativo della band!
A differenza dei precedenti History Tours - spesso però focalizzati su un singolo album o su un breve periodo, come il Maiden England o il Somewhere Back in Time -questo show abbraccia l’intero primo ventennio della band.
Vedere una tale densità di pietre miliari è un evento più unico che raro. Ci sono tutti i brani più iconici del primo periodo della band: Hallowed Be Thy Name, Run to the Hills, The Trooper, Fear of the Dark e The Number of the Beast sono tutte lì. Ma c'è anche spazio per qualche chicca, come l'iniziale Murders in the Rue Morgue, Phantom of The Opera o Killers. Anche a livello di "epics" questo tour non è secondo a nessun'altro: quando mai avreste pensato di sentire Powerslave, Rime of the Ancient Mariner e Seventh Son of a Seventh Son nella stessa scaletta?
Insomma, che tu sia un fan della prima ora o qualcuno che li ha appena scoperti, questo show sicuramente ti farà venire la pelle d'oca. E ricordiamoci che quasi sicuramente alcune di queste canzoni non le sentiremo mai più dal vivo.
2. IL CONCERTO EVENTO
Ogni show degli Iron Maiden è un evento che trascende la musica: sarà per quell'atmosfera leggendaria o per quel clima familiare che si respira tra i fan, ma vedere Steve e compagni sul palco è un’esperienza unica.

Quello di quest'estate, però, sarà un appuntamento ancora più speciale. Gli Iron Maiden si apprestano a scrivere la storia diventando la prima (e unica?) band metal a conquistare lo stadio di San Siro con uno show da headliner. Un traguardo incredibile che persino Rod Smallwood, lo storico manager della band, ha voluto sottolineare nel comunicato stampa ufficiale del tour:
Oltre all’Europa dell’Est, suoneremo anche in alcuni stadi in regioni che abbiamo saltato in Germania (Hannover), Francia (Lyon-Décines) e Italia, quest’ultima nello storico Stadio San Siro di Milano, casa sia del Milan che dell’Inter. Mi dicono che saremo la prima band Metal in assoluto a suonare lì. È sempre bello aprire nuove strade – anche dopo tutti questi anni!!
Inutile dire che si preannuncia una serata indimenticabile, un tributo alla carriera della Vergine di Ferro in una cornice che finora sembrava preclusa al nostro genere musicale. Sarà un momento indimenticabile, sia per noi che per la band.
3. L'ULTIMO SHOW PRIMA DELLA PAUSA

Ai Maiden non piace stare con le mani in mano, questo è un dato di fatto. Non a caso, da oltre cinquant'anni la loro carriera è una marcia inarrestabile che alterna album in studio e mastodontici tour mondiali con una regolarità che ha quasi del soprannaturale. Tuttavia, anche per loro ogni tanto arriva il momento di ricaricare le batterie. Per il 2027 la band ha infatti deciso di staccare la spina, prendendosi una (meritata) pausa dalle scene (almeno per quel che riguarda i concerti).
Lo show di San Siro sarà quindi l'ultima occasione per vedere la Vergine di Ferro dal vivo in Italia fino ad almeno il 2028.
4. SARÁ UNO DEGLI ULTIMI CONCERTI
Il tempo passa per tutti, ed è inutile nascondersi dietro un dito: passa anche per loro. Sebbene siamo certi che i Maiden abbiano ancora benzina in corpo per proseguire il viaggio, è quasi scontato che una band della loro integrità decida di appendere gli strumenti al chiodo prima di rischiare di perdere quell'energia travolgente che l'ha sempre contraddistinta. Steve, Bruce e gli altri non sono tipi da "compitino" o da tour svogliati; se sono sul palco è per dare il 110%.
Oggettivamente l'appuntamento di quest'anno a San Siro rappresenta una delle ultime occasioni per vedere la Vergine di Ferro su un palco italiano.
5. SONO SEMPRE GLI IRON MAIDEN

Non importa quando, non importa dove: gli Iron Maiden sul palco sono ancora una macchina da guerra micidiale. Chi pensa che l'età possa aver scalfito la oro foga farebbe bene a ricredersi. Basta andare a leggere le recensioni e le opinioni riguardo all'ultima calata italica, quella allo Stadio Euganeo di Padova: moltissimi fan l'hanno etichettata senza mezzi termini come "il miglior show mai fatto dalla band nel nostro Paese".
I Maiden suonano ancora oggi come se ne andasse della loro stessa vita, con un'energia che molte band con la metà dei loro anni si sognano. Siamo obbiettivi: non puoi di aver visto un concerto senza aver visto almeno una volta Steve mitragliarti con il suo Fender.
Insomma, perdersi questo show sarebbe criminale. Ma in realtà c'è un motivo per cui, purtroppo, molti saranno costretti a rinunciare:
L'UNICO MOTIVO PER NON ANDARE: I PREZZI
Siamo onesti: la passione per i Maiden non è mai stata così cara. Tra costi di prevendita, commissioni e rincari generali, i prezzi dei biglietti per gli eventi negli stadi hanno raggiunto vette che iniziano a pesare seriamente sul budget di ognuno di noi. Superare i 180€ per un biglietto prato è una cifra oggettivamente ridicola e fuori portata per molti, specialmente se l'intenzione è quella di godersi lo show in coppia o con la famiglia.
Fortunatamente esistono settori con buona visibilità a prezzi più contenuti, ma il problema di fondo resta. Se al costo dell'entrata aggiungiamo le spese di trasferta, il parcheggio e il cibo, assistere a un concerto diventa un’impresa economica. E no, non basta il solito consiglio qualunquista del "risparmiate sulle cene fuori": c'è una questione di principio. Non sembra nemmeno moralmente giusto accettare certi rincari quando altri artisti, pur muovendo produzioni ancora più mastodontiche e costose, riescono a mantenere prezzi decisamente più umani.
È brutto da dire, ma per molti fan la scelta non sarà dettata dalla voglia, bensì da un freddo calcolo matematico tra l'amore per la band e le bollette a fine mese.



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