Nicko McBrain parla del perché Michael Kiske non fu preso e elogia Blaze: "È parte della storia!"

Aggiornato il: un giorno fa



Il batterista degli Iron Maiden, nell'intervista con Aquiles Priester, ha parlato anche del periodo con Blaze Bayley e di come è stato scelto. Gli è stato domandato anche il perché Micheal Kiske (ex Helloween, all'epoca) non fu preso, visto che lavorava già con Rod (Smallwood, manager degli Iron Maiden):


"Non fraintendermi, ma abbiamo sentito migliaia di cantanti. Avevamo persone che sentivano CD e cassette, guardavano foto, leggevano curriculum e così via. Riguardo a Michael Kiske... volevamo davvero un cantante inglese. Si parlava di Geoff Tate ma c'era l'atmosfera da, 'Beh, è americano e noi siamo una band inglese'. C'era un po' di questo pregiudizio."

Nicko ha anche definito "incostanti" le performance di Blaze:


"Il fatto è che certe serate Blaze cantava veramente bene, era brillante. Altre invece non era così bravo."

Ma nonostante tutto, pensando ai dischi registrati con lui (The X Factor e Virtual XI), il batterista non rinnega niente, anzi:


"Avevamo questi due album. E ovviamente avevamo questa cosa con le squadre di calcio e tutto. Era al top! Quindi si, abbiamo fatto due grandi album. Vi piaccia o meno, [Blaze] è parte della nostra storia, non la vedo in nessun altro modo."


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