Bruce Dickinson sui prossimi tour: "Ce ne sarà uno in cui faremo canzoni che non suoniamo da tanto"



Durante l'intervista con Eddie Trunk, il cantante degli Iron Maiden ha parlato, tra le altre cose, del Legacy of the Beast Tour, spiegando che quella che sentiremo nel 2022 sarà la stessa scaletta degli scorsi anni con l'aggiunta di qualche pezzo dall'ultimo album come Stratego e The Writing on the Wall e forse addirittura la title track Senjutsu.


Si è poi espresso sui prossimi tour, dicendo che i Maiden hanno intenzione di farne uno in cui celebreranno i pezzi solitamente tralasciati nelle recenti scaletta:


Ci sarà, ne sono certo, un altro tour in cui faremo alcune canzoni che non suoniamo da molto, molto tempo. Ci sono tanti modi di farlo, abbiamo un tale repertorio, possiamo organizzarlo come vogliamo. Voglio dire, Steve e io, una volta ci siamo detti, 'Wow, e se facessimo un tour con tutte le canzoni epiche, come Alexander the Great', 'Seventh Son of a Seventh Son", sai, quelle epiche. E abbiamo detto 'Sì, sarebbe bello.' Poi potresti tornare e fare cose diverse, come "The Number of the Beast" nella sua interezza.

Bruce ha anche lasciato intendere che lo show del Rock in Rio previsto per il 2 settembre 2022 sarà ancora il Legacy of the Beast, e che probabilmente passeranno anche dagli Stati Uniti:


"Per questo tour abbiamo già le date in Europa e recentemente abbiamo annunciato anche lo show del Rock in Rio. Sarebbe grandioso tornare negli Stati Uniti. E se lo zio Joe (Biden) ci farà entrare, allora sarà fantastico tornare."

Riguardo invece al tour vero e proprio di Senjutsu, il cantante dice di volere suonare parecchi pezzi dal disco e di non voler partecipare ai festivals, prediligendo posti più piccoli come le arene:


"...E poi nel 2022 e nel 2023 vedremo come andrà l'album, perché francamente ci piacerebbe suonare un sacco di pezzi dal disco, e sono assolutamente certo che non suoneremmo ai festival. Suoneremmo nelle arene. E sarebbe soltanto per le persone che amano l'album. Invece di fare tre serate, ne fai solo una, ma piena di materiale dall'ultimo disco. Abbiamo fatto così con 'The Book of Souls', in pratica. Per 'A Matter of Life and Death' l'abbiamo suonato nella sua interezza. E sappiamo che è stato un successo perché quando siamo tornati l'anno successivo, Dio mio, i biglietti sono volati, e un po' di persone si sono arrabbiate 'Dov'è la mia canzone? Nessuno vuole ascoltare canzoni che hanno 40 anni...'. E sì, lo rispetto, ma ci sono un sacco di persone che sono cresciute con la band e vorrebbero sentirci fare quelle cose. OK, forse non tutti, ma una parte significativa dei nostri fan sarebbe davvero entusiasta. E sai, fare alcuni concerti più piccoli e roba così. Ci sono un sacco di cose che ci piacerebbero, ma dipende tutto da come sarà la situazione mondiale. Spero che quando arriveremo alla prossima estate, questa pandemia sarà alle nostre spalle, in modo da poter tornare a fare quello che facciamo meglio".